Le organizzazioni segnalano un -15,8% di interruzioni nella catena di fornitura dal 2010

Condividi su linkedin
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Questo è uno dei principali risultati della Supply Chain Resilience 10 Year Trend Analysis del Business Continuity Institute

Il 1 maggio 2019, il Business Continuity Institute ha pubblicato un documento che analizza lo status e i progressi fatti in materia di supply chain resilience negli ultimi 10 anni dalle organizzazioni di tutto il mondo.

Il report ha evidenziato molti aspetti interessanti per il settore.

Innanzitutto, si sta stringendo la percentuale di organizzazioni che si sono trovate a affrontare un’interruzione nella supply chain, dal 72,3% al 56,5%. Nonostante la crescita di attacchi cyber e violazioni di dati e l’emergere della perdita di talenti tra le maggiori cause di interruzioni, le organizzazioni sembrano essere migliorate nel gestire la continuità della propria catena di fornitura.

Questo può essere dovuto alla maggiore attenzione che si pone nel verificare la resilienza e la preparazione dei fornitori. Il 51% delle organizzazioni, contro il 36,5% del 2012, dichiara di utilizzare gli standard di riferimento (ISO 22301) per controllare gli accordi di business continuity dei fornitori.

Purtroppo, però, c’è ancora molto lavoro da fare in questa direzione. Solo il 10,4% delle organizzazioni dichiara infatti di aver ricevuto espressa richiesta di dimostrare la propria continuità in ogni gara a cui ha partecipato. Sono da aggiungere a queste quelle che hanno ricevuto la stessa richiesta nella maggior parte delle gare o in alcuni casi. Con loro, la percentuale sale al 47,5%.

Il 34,1% dei rispondenti sostiene che la business continuity entri nelle negoziazioni fin dall’inizio. D’altro canto, per il 27,8% questo succede solo quando il rischio legato al contratto è alto. Mentre per il 16,7% la business continuity diventa oggetto di discussione con il fornitore solo quando la decisione d’acquisto è già stata presa.

Per far sì che questi numeri possano crescere, è necessario ottenere il coinvolgimento del Top Management. Sfortunatamente, in 10 anni ci sono stati pochi progressi in questo senso. Le organizzazioni riportano infatti livelli di coinvolgimento del Top Management molto simili oggi rispetto a 10 anni fa.

Questo dato è di difficile spiegazione dal momento che le interruzioni della supply chain possono causare danni di diverso tipo e impatto significativo per qualsiasi organizzazione. I più comuni includono perdita di produttività (57,8%), un aumento nel costo del lavoro (41,6%), un danneggiamento nella qualità del servizio (35,9%), reclami da parte dei clienti (33,7%), perdita di ricavi (30,08%), danni reputazionali (23,8%). Le conseguenze economiche possono raggiungere i €10 milioni nel 13,7% dei casi.

I dati sopramenzionati e molti altri si trovano nel report del Business Continuity Institute, che potete scaricare direttamente dal sito del BCI.

Lascia un commento

Chi è PANTA RAY

PANTA RAY è una società di consulenza e formazione specializzata nelle discipline della resilienza organizzativa. 

Post Recenti

Seguici

Voglio ricevere la newsletter di PANTA RAY con info su articoli, paper, servizi, offerte, eventi, ecc. 

Chiudi il menu