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Durante la BCI World, il Business Continuity Institute ha presentato il tanto atteso report sulla Brexit e su come le organizzazioni in UK in particolare, ma anche in Europa e nel resto del mondo, si stanno preparando o si sono preparate all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

È emerso che la maggior parte delle organizzazioni in UK si sente adeguatamente preparata per la Brexit, sia nel caso di una “soft” Brexit (69%) o di una “hard” Brexit (69%). Ciononostante, c’è ancora una grossa percentuale di organizzazioni che non si ritengono affatto pronte, o comunque preparate in maniera inadeguata, per questo evento ormai imminente.

Le banche e gli istituti finanziari sembrano essere i più preparati, mentre la pubblica amministrazione, la sanità e le piccole e medie imprese faticano a ricevere un supporto concreto dal governo e a trovare le giuste risorse per pianificare in maniera efficace.

Una delle minacce e paure principali per le piccole e medie imprese è il rischio di perdere i fondi europei, una perdita che potrebbe avere un impatto molto significativo sui loro business. Solo il 47,8% si dichiara preparato per questa eventualità.

Un’altra conseguenza rilevante della Brexit è, secondo i rispondenti, la perdita di talenti, che potrebbero essere tentati di tornare nei loro paesi di origine in cerca di migliori prospettive e una maggiore stabilità.

Infine – e questo è forse il dato più preoccupante per il Regno Unito – solo il 55% delle organizzazioni che hanno partecipato al sondaggio rivelano che manterranno le loro operazioni in UK. L’11% delle organizzazioni ha già spostato le proprie operazioni o lo staff in uffici dislocati in altri paesi UE.

Scarica e leggi il report completo a questo link







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