×
Notizia
image

Il Business Continuity Institute ha da poco pubblicato il report annual sulla continuità e la resilienza della Supply Chain, prodotto in collaborazione con Zurich.

Il report indaga tra professionisti di continuità e supply chain management di tutto il mondo come gestiscono e si preparano ad affrontare le interruzioni nella loro supply chain.

Il 56% degli intervistati riporta di aver dovuto fronteggiare almeno una interruzione della catena di fornitura negli ultimi 12 mesi. Tra le cause denunciate più frequentemente troviamo i problemi IT, le condizioni climatiche, gli attacchi cyber e i furti di dati, la perdita di talenti e anche le interruzioni dei trasporti.

Tra le cause più in crescita, si nota un grosso incremento per le interruzioni dovute a incidenti sul lavoro, che salgono dalla posizione 21 dello scorso anno alla 8.

Le conseguenze principali di un’interruzione nella supply chain sono finanziarie, reputazionali e creano ovviamente rilevanti problemi logistici.

La buona notizia è che il 76% delle organizzazioni ha preparato e messo in atto delle pratiche di business continuity per affrontare specificamente queste minacce. Il 33% riporta inoltre un forte impegno da parte del top management sulla questione. Altra nota positiva è l’aumento del numero di organizzazioni che scelgono di utilizzare software di business continuity come ClearView.

Scarica il report a questo link







Attenzione: questo sito necessita dei cookie per erogare correttamente i suoi contenuti. Autorizzi l'utilizzo dei cookie?

Accetta i cookie - Maggiori informazioni