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21 marzo -- Oggi Gianna Detoni, Presidente di PANTA RAY, ha preso parte alla tavola rotonda centrale del Cybersecurity Summit di Roma.

Nel Centro Congressi Fontana di Trevi, Gianna ha parlato di GDPR e implicazioni per la continuità operativa delle organizzazioni insieme a Roberto Fermani, Responsabile Funzione Privacy di TIM, Valentina Frediani, CEO di Colin & Partners, Feliciano Intini, esperto di CyberSecurity, Privacy & Compliance di Microsoft Italia e Cesare San Martino, consulente IT Security di Cybersel.
L’evento è un’occasione importante per ribadire la natura imprescindibile della Business Continuity all’interno di qualsiasi organizzazione che miri a conquistarsi successo e solidità nel lungo periodo.

Il primo errore che un’organizzazione potrebbe fare oggi è affacciarsi al mondo della Business Continuity e della resilienza organizzativa solo perché c’è il GDPR, o qualsiasi altro regolamento. Se applicata con convinzione e con i giusti investimenti, la continuità può elevare l’organizzazione su un gradino più alto, aumentando notevolmente le sue probabilità di successo sul mercato. Ben venga il GDPR come causa scatenante e opportunità per iniziare a occuparsi di resilienza, ma la questione va approcciata diversamente da come si affronterebbe una bega burocratica.
Il GDPR costringerà le organizzazioni di ogni settore e dimensione a rivedere le proprie procedure di gestione dei dati per non incappare, oltre che nelle sanzioni, anche in importanti danni reputazionali e commerciali.

Da molto tempo il mondo della Business Continuity si occupa con grande attenzione dei data breach, che sono stabilmente da diversi anni tra le minacce più temute nell’Horizon Scan Report del Business Continuity Institute. Per considerarsi davvero resiliente, un’organizzazione non può affrontare il problema semplicemente con soluzioni tecniche (l’errore umano è sempre in agguato così come le tecnologie degli hacker sono spesso un passo avanti), ma deve ricorrere a qualcosa di più globale e interdisciplinare, che prepari l’organizzazione a reagire e rispondere in maniera adeguata.

La metodologia di Business Continuity, per sua natura, è interdisciplinare e ha l’obiettivo di individuare in anticipo le contromisure giuste per affrontare qualsiasi genere di minaccia, inclusa ovviamente quella della perdita di dati sensibili. Dalla stesura di una policy all’analisi delle minacce fino all’elaborazione e al test dei piani, la metodologia contiene in sé tutti gli step che un’organizzazione ha bisogno di seguire per evitare di farsi cogliere impreparata da ogni evenienza, incluso il GDPR.








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