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di Gianna Detoni

28/06/2017 – Il Consiglio Europeo ha inserito la garanzia di continuità operativa (business continuity) tra i 6 criteri cardine per la selezione delle nuove sedi dell’EMA (European Medicines Agency) e dell’EBA (European Banking Authority), entrambe attualmente a Londra e che dovranno necessariamente – causa Brexit – essere trasferite. L’interesse del Consiglio Europeo è che entrambi gli enti possano continuare a esercitare le loro importanti funzioni senza alcuna interruzione dovuta alla fase di trasloco.


Il Governo italiano ha in programma di candidare Milano come sede EMA; secondo quanto dichiarato da Diana Bracco, presidente dell’omonima azienda farmaceutica e unica rappresentante delle imprese nel coordinamento per la candidatura, avrebbe anche già individuato l’edificio (il grattacielo Pirelli) e ha pronto un dossier da sottoporre al Consiglio Europeo. Considerato il rilievo attribuito alla business continuity dal Consiglio Europeo, auspico che chi è impegnato nella stesura di questo dossier possa prender parte a un evento del BCI Italy Forum, e magari anche ottenere la certificazione in materia di business continuity. Sono sicura che le conoscenze che acquisirebbe in questo modo sarebbero determinanti nell’aggiudicarsi una partita così importante per il Paese.


L’interesse è elevatissimo proprio per i numerosi vantaggi che l’EMA potrebbe portare alla città che verrà scelta per la nuova sede. Per assolvere al suo compito di vigilanza e coordinamento della valutazione di farmaci distribuiti all’interno dell’Unione europea, infatti, l’EMA accoglie una serie di comitati e gruppi di lavoro scientifici, supportati a livello amministrativo da un Segretariato, di cui fanno parte una rappresentanza di membri degli stati dell’Unione, due membri della Commissione europea e due del Parlamento europeo.


Attualmente l’EMA impiega circa 900 persone, ha un budget annuale intorno ai 300 milioni di euro e organizza numerosi incontri, conferenze e riunioni: in media sono 500 meeting internazionali all’anno per un totale di 65.000 partecipanti. L’indotto per la città che la ospiterà sarà quindi considerevole. Il potenziale afflusso di persone a alberghi, ristoranti, trasporti pubblici e privati, retail business e mete turistiche nel resto del Paese ospitante, sta spingendo molti stati membri a promuovere le proprie candidature per sostituirsi a Londra.


Proprio per questo motivo, mi auguro che chi porterà avanti la candidatura di Milano possa avere accesso ad adeguate conoscenze di business continuity. Gli eventi del BCI Italy Forum e le certificazioni BCI sono sicuramente l’opportunità migliore per approfondire questa disciplina.



Potete scaricare la versione PDF del presente articolo al link sottostante.



Scarica allegato: Abbiamo un'adeguata continuità operativa per accogliere l'EMA?


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